Auto ibride: sono il futuro?
L'unica vera risposta concreta finora l'hanno data le giapponesi Toyota e Honda, che per prime hanno lanciato sul mercato dei prodotti con doppia motorizzazione (a combustione ed elettrica).
Oggi non convengono perché costano dai 5 ai 7.000 Euro in più di un'equivalente modello tradizionale a fronte di un consumo medio di poco inferiore ad un equivalente versione tradizionale (confrontando a parità di potenza con motorizzazione diesel).
Ma allora perché comprare questi tipi di modelli?
L'unica motivazione è essere in possesso di una forte sensibilità ecologica e avere la possibilità di non dover fare i conti con il proprio portafoglio.
Il futuro? Molti illustri addetti ai lavori si stanno facendo la stessa domanda (vedi Corriere della Sera),
ma molti, come i citati giapponesi, VW (che lancerà nel 2007 la versione ibrida della nuova Audi Q7), Ford e altri ancora, si stanno muovendo in questa direzione.
A medio termine quindi, l'auto ibrida sarà ancora una nicchia di mercato, ma aumenterà l'offerta di modelli, la capacità produttiva e di conseguenza i prezzi si ridurranno, con conseguente beneficio per le vendite.
Per l'Europa sarà fondamentale poter proporre una versione con motore a gasolio, che tra l'altro, ridurrà ulteriormente i costi di esercizio.
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