E’ la rivoluzione o la fine dell’auto?
GM si allea con Renault? No si allea con Ford! Daimler Chrysler si vuole alleare con Fiat? No non è vero! Ford deve tagliare 75.000 persone; VW aumenta l’orario di lavoro ma non gli stipendi, GM taglia migliaia di persone e chiude 14 stabilimenti.Negli ultimi mesi si sente tutto e il contrario di tutto, ma la realtà è che la maggior parte delle case automobilistiche mondiali sono in crisi profonda o giù di lì, solo le giapponesi resistono.
E tutto questo vortice di ricerca di alleanze, dimissioni di top manager, riduzione di personale e chiusura impianti è solo il sintomo di un industria che fatica a far rientrare gli eccessivi investimenti fatti nel passato e anche ad un mercato che ormai ha raggiunto la sua maturità definitiva e che ancora non riesce a trovare sbocchi nei mercati emergenti e del terzo mondo.
La cosa che mi preoccupa è anche che salvo qualche eccezione tutto queste notizie mi sembrano un sintomo di incertezza nella strada da prendere per risolvere la situazione, in poche parole chi comanda non sembra avere un progetto preciso e continua ad alzare un grosso polverone.
Vedremo cosa succederà in futuro. Certo è che l’industria dell’auto nel giro di 30-40 anni dovrà cambiare molto se non vuole sopravvivere alle prossime grandi sfide: pensate solo alla sfida della riduzione dell’inquinamento e a quella della possibile fine dei carburanti tradizionali…
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