19 marzo 2007

Ecologia, auto e marketing: tutto onesto?

Oggi ho ricevuto un comunicato stampa così intitolato: ”La Jaguar xj diesel nominata la vettura di lusso più ecologica in circolazione sulle strade della Gran Bretagna”.
Inzialmente ho pensato un bel “ecchi se ne frega!”
Poi ho pensato che ormai l’ecologia è diventata più un fattore di marketing che un reale e responsabile interesse dei costruttori di auto. L’ecologia è la leva di comunicazione sulla “coscienza ecologica” degli automobilisti per spingerli a sostituire la propria auto con una nuova.

Etichette:


Continua la lettura...

30 dicembre 2006

Acquistare un auto nuova nel 2007 – Guida al superbollo e agli incentivi

Dopo tante polemiche e notizie false e altre vere, la Finanziaria 2007 è legge e quindi possiamo finalmente sapere con certezza quali sono i vantaggi e gli svantaggi se decidiamo di cambiare l’auto (o di tenerla) nel 2007.
Di seguito tutte le novità ed i miei commenti in corsivo.

Bollo (o meglio superbollo)
Il bollo auto, che fino ad oggi costava 2,58 euro per kilowatt (1kw = 1,36CV circa) è aumentato per tutti tranne che per i possessori di auto Euro4 con meno di 136CV.
Ecco la tabella dei nuovi costi del bollo.
Direi una vera mazzata per chi ha auto vecchie e cioè il 90% degli italiani (come avevamo già anticipato), e non è finita! Infatti le regioni possono ulteriormente aumentare fino al 10% la tassa.

Incentivi alla sostituzione con rottamazione
Se si acquista un auto nuova Euro 4 con emissioni di CO2 fino a 140 g/km e si consegna al venditore una vecchia Euro 0 o Euro 1 per la rottamazione, lo stato concede:
1) un contributo statale pari a 800 euro,
2) l'esenzione dal pagamento del bollo per due anni, che sale a tre anni se si compra una vettura di cilindrata inferiore a 1300 cm3 oppure se la macchina viene acquistata da persone appartenenti a famiglie di almeno sei componenti che non siano proprietarie di un'altra autovettura.
Direi non male, ma si poteva fare di più se l’obiettivo è quello di ridurre drasticamente il parco delle auto

Solo rottamazione
Rimborso spese per la rottamazione di Euro 0 o Euro 1 (tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2007) anche senza acquisto di auto nuove: sarà lo Stato a pagare fino a un massimo di 80 euro.
Non so fino a che punto darà frutti

Gli autocarri
Per quanto riguarda gli autocarri, cioè i veicoli adibiti al trasporto di cose, chi, fino al 31 dicembre 2007, sostituirà un Euro 0 o Euro 1 (di peso complessivo non superiore a 3,5 tonnellate) con un Euro 4 (non superiore a 3,5 tonnellate) avrà diritto a un contributo statale di 2000 euro.
Veramente pochissimo considerando che gli autocarri sono i mezzi che contribuiscono maggiormente all’inquinamento da polveri sottili.

Incentivi auto nuove a gas
Se si acquista un auto nuova alimentata a Gpl o metano, viene reintrodotto l'incentivo di 1500 euro (2000 euro nel caso in cui l'auto acquistata abbia emissioni di CO2 inferiori a 120 g/km, attualmente solo la Fiat "Panda" a metano). Tale contributo sarà disponibile fino al 31 dicembre 2009 e con fondi illimitati ed inoltre può essere cumulato con quello previsto per la rottamazione.
Ciò significa che, se si rottamerà una vecchia Euro 0 o Euro 1 per acquistare una vettura a Gpl o metano con emissioni di CO2 inferiori a 140 g/km, si avrà diritto a un bonus di 2300 euro. Che salirà a 2800 euro nel caso in cui le emissioni siano inferiori a 120 g/km.
Assolutamente positivo, ma le auto ibride ed elettriche, se le sono dimenticate? Gravissimo!

Etichette: ,


Continua la lettura...

17 dicembre 2006

L’inquinamento? Colpa delle auto solo per l’8%

Avevamo già dato in anteprima la notizia qualche settimana fa, ieri finalmente UNRAE, ANFIA (le associazioni di importatori e costruttori italiani di auto) e il CSST (Centro Studi sui Sistemi di Trasporto), hanno ufficializzato i risultati di una ricerca condotta per valutare l’impatto dei veicoli sull’inquinamento da PM10, le pericolosissime polveri sottili, note scientificamente con la sigla PM10, che svolgono una azione di invasività a danno dell’apparato respiratorio.

Ne risulta che “le automobili dotate di motorizzazioni Euro3 ed Euro4, hanno pochissime responsabilità nella diffusione”.

Secondo la ricerca “a questo punto, appare in tutta la sua evidenza l’inutilità dei blocchi totali della circolazione, in quanto i veicoli dotati di motorizzazioni Euro3 ed Euro4 non contribuiscono che in minima parte alla diffusione delle polveri sottili”.

In base allo studio pubblicato dal CSST in Italia le emissioni di PM10 sono così ripartite:
trasporto stradale 29%,
emissioni industriali e da centrali termiche 25%,
altre forme di trasporto (marittimo, aereo, ferroviario) 15%,
impianti residenziali, commerciali, istituzionali 11%,
processi produttivi 10%,
processi di combustione naturali 10%.

A sua volta quel 29% riferito al trasporto stradale viene suddiviso come segue:
veicoli industriali e bus 9%,
autovetture 8%,
veicoli commerciali leggeri 5%,
non dovuti a combustione 4%,
ciclomotori 2%,
motocicli 1%.

L’unico dubbio che mi rimane è che questa ricerca è ovviamente di parte visto che Anfia e Unrae hanno come principale interesse quello di aumentare le vendite di auto nuove (cioè quello che secondo loro inquinano pochissimo).

Insomma, se questi dati sono veri, i blocchi del traffico sono una vera presa in giro di noi cittadini e sono fatti con il solo scopo di evitare di prendere decisioni importanti ma difficili per risolvere il problema dell’inquinamento.

Etichette:


Continua la lettura...

14 dicembre 2006

Alfa Romeo negli USA in punta di piedi?

In un’intervista rilasciata ad Automotive News Sergio Marchionne, l’AD di Fiat, in relazione alla stime di vendita di 20mila autoveicoli entro il 2010, ha dichiarato che: "E' altamente improbabile che 20mila auto l'anno possano di per sé essere profittevoli perché ci sono i costi da sostenere per costruire questi volumi". L'operazione Usa, "includendo tutti gli elementi del rientro, del riposizionamento del marchio, la pubblicità e il marketing di supporto, costerà 70-100 milioni di euro".

Considerando che i modelli in fase di preparazione per i mercati Usa sono 159, Brera coupé e Spider, gli obiettivi non sono molto ambiziosi (e anche gli investimenti a occhio un po’ bassini). Ma allora che ci va a fare Alfa Romeo in USA? Certo in prospettiva il potenziale è elevato, ma a me sembra che forse ci si dovrebbe “credere” di più fin da subito. Vedremo.

Etichette: ,


Continua la lettura...

Vendite auto Italia: novembre positivo.

A novembre il mercato dell’auto italiano ha fatto registrare un risultato decisamente positivo (+6,2% mensile) dopo tre mesi non esaltanti. Questo risultato porta ad un aumento sugli undici mesi del 4% e fa prevedere una chiusura d’anno a circa 2,3 milioni di vetture immatricolate.

A novembre sono andati molto bene BMW (+9%), Ford (+20%), Nissan (+35%),Opel (+10%), Peugeot (+35%) Toyota (+19%) e Volkswagen (+8%).

Sono invece andati male Mini (-13%) in attesa dell’avvio del nuovo modello, Renault (-12%) e Volvo (-10%).
Il gruppo Fiat segna un ottimo risultato con una crescita del 10% medio con Fiat a +12% e Alfa Romeo +19%, mentre fatica un po’ Lancia (-6%). Nel complesso i tre marchi di Fiat Auto
raggiungono sugli 11 mesi la quota del 30,8% superiore all’obbiettivo del 30% dichiarato ad inizio anno.
L’aspetto più interessante di Fiat Auto è che il buon risultato è dato anche e soprattutto dai modelli cosiddetti minori o vecchi come ad esempio la Multipla, l’Alfa 147 e la Panda che hanno tenuto se non addirittura guadagnato rispetto allo scorsa anno. Questo significa sicuramente lavorare bene a livello commerciale e promozionale. Da capire se queste vendite portano anche guadagno o solo quote di mercato.

Riguardo i singoli modelli colpisce il dato di Punto/Grande Punto (purtroppo continuano a dare solo il dato aggregato) che per la prima volta segna un calo (-2,8%) rispetto a novembre 2005, probabilmente legato al calo della vecchia Punto oltre che dalla concorrenza agguerrita di Peugeot 207, Renault Clio e della nuova Opel Corsa.

Etichette:


Continua la lettura...

20 novembre 2006

L’inquinamento è colpa delle auto?

Il presidente dell’UNRAE (l’associazione dei produttori stranieri di automobili), in una recente intervista a Radio24 ha dichiarato che il 26% dell’inquinamento totale è dovuto ai mezzi di trasporto su ruota e solo l’8% è causato dalle automobili. Non solo, ha aggiunto che se le auto circolanti molto inquinanti (Euro0, Euro1 o Euro2) fossero sostituite da Euro3 o Euro4 le auto contribuirebbero all’inquinamento solo per l’1%.

Premetto che questi dati andrebbero chiariti ulteriormente, ad esempio specificando meglio cosa si intende per inquinamento, e va precisato anche che l’UNRAE in questa situazione non rappresenta certamente un ente super partes.
Ma se i dati fossero veri, allora i sindaci quando chiudono le città al traffico, perchè lo fanno?

Etichette:


Continua la lettura...

08 novembre 2006

L’auto ha un futuro?

Idrogeno: futuro dell'auto?In Gran Bretagna ci dicono che il mondo è sull’orlo di catastrofe causata dall’inquinamento, il petrolio (forse) sta finendo, le città vogliono limitare il traffico, ma l’auto ha un futuro?

La cosa strana è che l’industria automobilistica sembra non reagire a questi segnali molto negativi per il proprio futuro. Le poche risposte presentate finora: idrogeno, celle a combustibile, carburanti biologici, mi sembrano più che altro progetti dimostrativi e di immagine piuttosto che programmi concreti.
Ancora non ci siamo, c’è bisogno di girare pagina nel mondo dei trasporti privati e l’industria dell’auto mi sembra un gigante addormentato.
Non so se nei prossimi 10-15 anni ci sarà una nuova rivoluzione del trasporto come quella dell’invenzione del motore a scoppio, ma una cosa è certa: ci saranno molte vittime tra le industrie automobilistiche e forse nascerà anche qualche nuova realtà.

Etichette:


Continua la lettura...

04 novembre 2006

Vendite Italia: un ottobre stabile, FIAT in crescita

Le immatricolazioni di automobili in ottobre evidenziano un mercato stabile rispetto allo stesso mese del 2005, ma con grandi differenze.

I marchi stranieri sono in calo del 4,58% e in alcuni casi in forte calo: Citroen – 17%, Mercedes -15%, Renault -23% e Volkswagen -18%. In contro tendenza solo Audi +3%, BMW +2,5%, Ford +8% e Peugeot +26% (grazie sicuramente alla nuova 207.

Il Gruppo Fiat invece cresce del 12,6% confermando una quota sull’anno del 30,8% con Alfa Romeo che cresce a ottobre del 25% grazie soprattutto alla 159 che ormai è a pieno regime.

E’ stato un mese molto particolare dove da una parte la mancanza di chiarezza sulle iniziative del Governo tra incentivi e tasse, hanno un po’ frenato il mercato, ma dall’altra, i marchi che sull’onda di possibili di incentivi hanno introdotto forti promozioni hanno potuto registrare buoni risultati (Fiat e Ford ad esempio).

Come al solito tutti i dettagli sul sito Unrae.

Etichette:


Continua la lettura...

01 novembre 2006

Bollo auto: aumenti in vista per il 90% delle auto?

Mi ero riproposto di non parlarne fino a quando non c’erano notizie certe, ma a questo punto non ce la faccio più.

Ecco la notizia: il governo intende presentare una proposta di modifica della legge finanziaria (quindi è ancora tutto ipotetico) che prevede una modifica alla tassa di pssesso delle auto (ovveri il bollo). Ecco come varierà il bollo:



Come vedete, secondo questa tabella (fonte: Repubblica.it) il bollo rimarrà invariato solo per le vetture Euro4 con potenza inferiore ai 100KW (pari a 136CV) in sostanza si tratta di un aumento del bollo per circa il 90% delle auto.

Quindi per esempio chi si può permettere solo una vecchia utilitaria Euro 0, pagherà il 38% in più di bollo!

Oggi il Ministro Visco dice che il nuovo bollo "Riguarda solo l'8% delle auto": attendiamo chiarimenti, perché delle due l’una: o le notizie riportate sono errate oppure qualcuno ci sta prendendo in giro…

Etichette:


Continua la lettura...

26 ottobre 2006

E se abolissimo l’ACI?

Nella consueta Conferenza del Traffico e della Circolazione promossa dall’ACI (Automobile Club d’Italia), il presidente Lucchesi ha proposto “un pacchetto di dieci proposte volte a modificare radicalmente il rapporto tra Stato e automobilisti ed orientate allo sviluppo di una mobilità responsabile, rispettosa dell’ambiente, ma che tenga conto del fatto che l’uso dell’auto, per i cittadini, privi di alternative valide al mezzo proprio, non è un capriccio, ma una necessità incomprimibile”.

Le 10 proposte, che vi potete scaricare qui (pdf), mi sembrano banali e in alcuni casi di scarso interesse per gli automobilisti, anzi alcune di esse mi sembrano volte principalmente a tutelare gli interessi dell’ACI stessa in quanto proprietaria di due società assicurative oltre che gestore della raccolta della tassa di proprietà dell’auto.

Ma l’ACI è utile a noi automobilisti? Io pur sforzandomi non riesco a capire a cosa mi serve.

Lo statuto (pdf) dell’ACI riporta che: “rappresenta e tutela gli interessi generali dell’automobilismo italiano, del quale promuove e favorisce lo sviluppo”, a me non sembra di vedere né rappresentazione né tutela dei miei interessi di automobilista, e a voi?

Tag Technorati

Etichette:


Continua la lettura...

18 ottobre 2006

Retromarcia sul Superbollo SUV e fine degli incentivi per gli Euro4?

Il sito del Corriere della Sera riporta una notizia che se è vera accenderà nuovamente polemiche a non finire.
Secondo l'artiolo il governo sta ripensando alcune cose:
  1. Non verrà più introdotto il cosoddetto superbollo sui SUV
  2. L'eliminazione del bollo fino a 5 anni varrà solo per gli Euro 5

Sono solo voci ancora da confermare, ma se fosse vero cosa significherebbe tutto ciò?
Che il governo ha capito che il superbollo sui SUV non aveva alcun senso. Ma anche che l'incentivazione per acquistare auto nuove già non particolarmente conveniente, sarebbe priva di senso visto che a quello che mi risulta l'unica auto Euro5 disponibile a breve in Italia sia una versione dell'Audi Q7 V12 TDI da 500CV (un grosso SUV, ma guarda un po') e che secondo direttive EU l'Euro5 sarà obbligatorio solo dal 2008.

E chi ha già acquistato una nuova auto contando sulle promozioni che molte case hanno già attivato?

Spero che si tratti solo uno scherzo del Corriere!

Etichette:


Continua la lettura...

Vendite Europa e Italia settembre 2006

Sono stati ufficializzati i dati delle immatricolazioni di settembre e la situazione non è rosea, ecco i dettagli:

Europa totale
Il mercato europeo dei 18 paesi anche a settembre ha evidenziato un calo del 2,6% che ha toccato quasi tutti i paesi tranne la Germania. Il dato cumulato dei primi 9 mesi segna ancora un più (+0,1%) ma le previsioni danno un finale 2006 piuttosto negativo.

Europa Marche
Se andiamo ad analizzare i risultati per marca vediamo come sempre risultati diversi: Gruppo VW (+2,9%), Toyota (+11,8%) e BMW (+2,5%) hanno confermato un ottimo andamento, mentre PSA (-4%), GM (-9%) e Renault (-15%) sono in calo.
Il dato di Renault è molto preoccupante, pensate che da inizio anno ha perso il 12,2%.
Ottimo l’andamento di Fiat Auto che è il gruppo con la maggior crescita nel mese (+14,9%), ottima Fiat (+20%) e Alfa Romeo (+9,9%), male Lancia (-9,9%) che ovviamente risente di una gamma vecchia e che sarà rivitalizzata parzialmente dalla Y restyling appena uscita. Pensate che Lancia in Europa, Italia esclusa, ha venduto appena 1.282 auto.

Italia
Nel nostro paese si sono registrate meno immatricolazioni dello scorso anno anche a settembre, con un calo del 3,2%. Malgrado questo il dato cumulato dei primi 9 mesi continua ad essere positivo (+4%) il che fa prevedere un totale 2006 ancora in leggera crescita rispetto allo scorso anno.

Italia Marche
Benissimo il gruppo Fiat (+5,9%) con Alfa sugli scudi (+12%) e Fiat positiva (+9,3%), anche da noi male Lancia (-13,8%). Per il resto si salvano Audi e BMW, le francesi Citroen e Peugeot e la Toyota. Male Renault, Nissan, Ford e Volkswagen.
Come sempre i dati di dettagli li trovate per l’Europa qui e per l’Italia qui.

Etichette:


Continua la lettura...

09 ottobre 2006

Il governo aumenta il prezzo del gasolio.

Forse non tutti si sono accorti che nella finanziaria c’è anche un ulteriore balzello. Infatti il Governo ha deciso di aumentare l'accisa sul gasolio, che passa da 413 a 416 euro ogni mille litri di prodotto. Ciò determinerà un incremento del prezzo alla pompa (circa 0,004 euro/litro cioè circa 0,20 euro per un pieno), sarà poco ma perché questo aumento e perchè solo il gasolio?

Etichette:


Continua la lettura...

03 ottobre 2006

Continua la telenovela del superbollo sui SUV.

Ad oggi la situazione è la seguente (ma niente è ancora definitivo) cito testualmente: le “autovetture e autoveicoli per trasporto promiscuo di peso complessivo superiore a 2600 kg, con esclusione di quelli aventi un numero di posti uguale o maggiore a 8” pagheranno 2€ aggiuntivi all’anno.A questo punto la “tassa sui Suv” è diventata la tassa sul peso.
Non è assolutamente chiaro dal documento ufficiale cosa si intende per “peso complessivo”: il peso in ordine di marcia indicato al punto 2 sulla carta di circolazione o il peso massimo a pieno carico?
Di sicuro non si parla di 4 ruote motrici per cui sarebbero colpite anche auto normali.
Poi dov’è finito l’intento di colpire i fuoristrada inutili e inquinanti?
Secondo una tabella del Sole 24 Ore nella fascia rientrerebbero anche “normali” berline (sia pure molto pesanti) e anche qualche sorpresa come la Kia Carnival 2.9 che è una normale auto da famiglie numerose e dal costo molto ridotto.
No comment….

Etichette:


Continua la lettura...

02 ottobre 2006

Kia cee’d: garantita 7 anni o 150.000km

E’ stata presentata al salone di Parigi la nuova media della Kia: la Cee’d. Kia Cee'dKia Cee'dKia Cee'dLasciamo perdere ogni commento al nome e passiamo alle caratteristiche: sarà disponibile inizialmente con la sola carrozzeria 2 volumi a 5 porte. Lunga 4,2 metri è disponibile con 5 motorizzazioni 1.4, 1.6 e 2.0 CVVT a benzina, 1.6 e 2.0 VGT diesel.

La cosa più importante è che Kia ha annunciato che sarà venduta in Europa con una maxi garanzia: 7 anni/150.000km.

La Cee'd è la prima auto che offre una garanzia così lunga e penso che un'operazione di questo genere possa solo fare del bene ad un marchio che punta così alla consistenza e alla qualità piuttosto che all’originalità (nome a parte) o alle prestazioni.

Etichette:


Continua la lettura...

Finanziaria 2007: Superbollo per SUV e agevolazioni per gli EURO4

La Panda 4X4 è un SUV?Come avevamo ampiamente anticipato il governo ha approvato la propota della legge finanziaria 2077 con alcuni interventi che interesseranno gli automobilisti (per il momento è tutto ancora modificabile).
Iniziamo con le buone notizie: chi acquisterà una nuova auto Euro4 (ma le auto nuove sono tutte Euro4) non pagherà il bollo per 3 anni se di cilindrata inferiore a 1.300 e per 2 anni se di
cilindrata superiore. Un bel risparmio non c’è che dire, ad esempio per una Punto 1.2 5 porte Dynamic il risparmio complessivo è di almeno 371€.
Inoltre il bollo diventerà sempre più caro, ma in modo progressivo, faranno eccezione solo le Euro4.
Ma c’è di più: per l'acquisto di vetture nuove con alimentazione del motore anche a gas metano omologata dal costruttore (per esempio le bifuel) vi sarà un contributo di 1.500 euro che diventeranno 2.000 se la vettura ha emissione di Co2 inferiori a 120 grammi per chilometro.
Non si capisce perché non ci siano incentivi per le auto a GPL e per chi installa il “bombolone” dopo l’acquisto.

Passiamo alla brutta notizia: chi possiede un SUV (Sport Utility Vehicle è cioè un fuoristrada) pagherà una soprattassa per il bollo di 2 euro per Kw.
Ma come si identifica un SUV? Dalle prime notizie sembrerebbe che secondo il governo sia sufficiente che la vettura abbia 4 ruote motrici, ed ecco che siamo all’assurdo: una Panda 4x4 (che emette 156g/km di CO2) è penalizzata e invece una Ferrari 599 (che ne emette 490g/km) no! Alla faccia dell’equità fiscale.
Inoltre non è ancora chiaro se i SUV rientrino nelle agevolazioni relative a alle emissioni Euro4, insomma un bel pasticcio.
Personalmente non sono uno a cui i SUV piacciono, anzi come ho gia detto trovo che la maggior parte di chi li guida per strada abbia un comportamento aggressivo e tracotante, ma sinceramente questo superbollo mi sembra una tassa demagogica, populista e che non cambierà di una virgola l’aria che respiriamo.

Etichette:


Continua la lettura...

19 settembre 2006

E’ la rivoluzione o la fine dell’auto?

L'auto del futuro?GM si allea con Renault? No si allea con Ford! Daimler Chrysler si vuole alleare con Fiat? No non è vero! Ford deve tagliare 75.000 persone; VW aumenta l’orario di lavoro ma non gli stipendi, GM taglia migliaia di persone e chiude 14 stabilimenti.

Negli ultimi mesi si sente tutto e il contrario di tutto, ma la realtà è che la maggior parte delle case automobilistiche mondiali sono in crisi profonda o giù di lì, solo le giapponesi resistono.

E tutto questo vortice di ricerca di alleanze, dimissioni di top manager, riduzione di personale e chiusura impianti è solo il sintomo di un industria che fatica a far rientrare gli eccessivi investimenti fatti nel passato e anche ad un mercato che ormai ha raggiunto la sua maturità definitiva e che ancora non riesce a trovare sbocchi nei mercati emergenti e del terzo mondo.

La cosa che mi preoccupa è anche che salvo qualche eccezione tutto queste notizie mi sembrano un sintomo di incertezza nella strada da prendere per risolvere la situazione, in poche parole chi comanda non sembra avere un progetto preciso e continua ad alzare un grosso polverone.

Vedremo cosa succederà in futuro. Certo è che l’industria dell’auto nel giro di 30-40 anni dovrà cambiare molto se non vuole sopravvivere alle prossime grandi sfide: pensate solo alla sfida della riduzione dell’inquinamento e a quella della possibile fine dei carburanti tradizionali…

Etichette:


Continua la lettura...

04 settembre 2006

Vendite Auto Italia Agosto ancora in calo: è finita la festa?

Anche ad agosto le immatricolazioni di auto nuove sono calate (- 2,26%) rispetto al 2005.
Si tratta del secondo calo consecutivo dopo quello piuttosto pesante di luglio (-11,53%). In due mesi il mercato ha bruciato il 40% dell’incremento acquisito rispetto al 2005, passando dal +7,9% di fine giugno al +4,8% a fine agosto.
Nei prossimi mesi gli analisti prevedono un possibile fase di stallo della domanda, se non addirittura un ulteriore calo, anche se il 2006 si chiuderà molto probabilmente ancora in positivo rispetto al 2005.

Dal calo di vendite estivo si salva Fiat Auto che, anche questo mese, mantiene la sua quota oltre il 31%. Ottima performance di Alfa Romeo che, soprattutto grazie alla 159, segna un +26% rispetto ad agosto 2005.
La cosa che più mi colpisce di Fiat Auto è la capacità di gestire (non so a quali costi) i modelli a fine vita come ad esempio Lancia Y e Alfa 147 che pur avendo fatto ormai il loro tempo addirittura riescono a vendere più dello scorso anno.

Tutto questo potrebbe significare buona vitalità della rete, buone capacita commerciali, un elevato livello di investimenti in promozioni commerciali che a quanto dicono finora i risultati finanziari non sembra pregiudicare l’andamento di bilancio.
Ma potrebbe significare anche tanti km zero e spinta sulle vendite alle flotte e alle società di noleggio a breve, che sono vendite molto onerose il cui peso si valuta solo dopo 6 mesi e oltre.


Tra gli altri marchi colpisce il continuo calo di Renault che segna un -25% sul mese e che ormai ha perso sull’anno più del 10%. Sempre bene BMW, Mercedes e Volkswagen.

Etichette:


Continua la lettura...